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"[...] si laurea in legge nel 1961 con lode, presentando una tesi sul contratto pubblicitario, con la quale vince una borsa di studio di 2 milioni di lire messa in palio dall'agenzia pubblicitaria Manzoni. In seguito non svolgerà il servizio militare obbligatorio."
L'altra contraddizione è che, se esistono i giusti, ci devono essere quelli sbagliati. Questo non può essere possibile.
"All'università conosce Marcello Dell'Utri [...] Il 7 luglio 1974 Dell'Utri porta il giovane mafioso Vittorio Mangano, da Palermo nella villa ad Arcore di Berlusconi, che lo assume col ruolo ufficiale di fattore e stalliere. Ma Mangano si occuperà anche di accompagnare i figli di Berlusconi a scuola e di curare la sicurezza della villa. Berlusconi lo ebbe alle sue dipendenze fino alla fine del 1976, quando spontaneamente se ne andò, anche se scontò in quel periodo varie condanne ed era sospettato di aver rapito Luigi D'Angerio, amico di Silvio, il 7 dicembre 1974. Il 26 maggio 1975 scoppia una bomba a ridosso di una abitazione di Berlusconi a Milano. Berlusconi dopo aver ricevuto varie minacce, si trasferirà per qualche mese con la famiglia in Svizzera e successivamente in Spagna."
Coi professori, si sa, non riesco ad avere un rapporto "limpido". Forse mi predispongo male, o forse non mi sento studente, né professore. In fin dei conti, perché dovrei averci a che fare?
"Nel 1973 fonda la Italcantieri Srl e acquista, tramite l'avvocato Cesare Previti, la villa Casati Stampa con tutti i terreni ad Arcore."
Farsi un mazzo così... solo quando una cosa interessa. La differenza di un mazzo fatto per dovere di sopravvivenza, un mazzo stanco. Cosa può interessare? Mura più alte. Per salirci sopra? Insondabile desiderio.
"La crescita degli ascolti nel 1980 fu dovuta al Mundialito, un torneo di calcio tra Uruguay, Argentina, Brasile, Germania, Italia e Olanda."
Tornando alla fessa e al pallone, due giorni fa avevo capito qualcosa. Più che capito, recuperato. Aggirare la dittatura del fascino. Fascino, letto bene. L'America Latrina, i mundialiti.
"Nei prossimi vent'anni, è mia convinzione che si deciderà il destino dell'umanità, si deciderà tra socialismo e barbarie. (…) Per questo è necessario procedere alla costruzione del Socialismo del ventunesimo secolo, sulla base delle idee originarie di Marx ed Engels ed anche di grandi pensatori contemporanei come Dietrich o Alan Woods" Hugo Chavez.
Le idee originarie di quando qualcuno si rese conto che "Dopo di lui, i suoi primi proseliti si sparsero in ogni dove predicando quella che chiamavano la buona novella, formando a loro volta milioni [esagerato.. ndme] di missionari e, quando sembrava che il loro compito fosse assolto, morendo sotto la spada della giustizia romana. Questa propaganda ostinata, guerra di carnefici e di martiri, durò quasi trecento anni, al termine dei quali il mondo si trovò convertito. [pausa necessaria] L'idolatria fu distrutta, la schiavitù abolita, la dissoluzione lasciò il posto a costumi più austeri, il disprezzo delle ricchezze fu spinto talvolta fino alla privazione". E con ciò? L'austerità farebbe il socialismo? [Immaginiamo, adesso e insieme, il giovane Marx che medita su questo fatterello, spinozianamente].
Dopo di lui, quindi, niente mundialito? "La società fu salvata dalla negazione dei suoi principi, dall'abbattimento della religione [pagana], e dalla violazione dei diritti più sacri. L'idea del giusto acquisì in quella rivoluzione un'estensione fino ad allora insospettata, e sulla quale gli spiriti non sono mai ritornati. La giustizia era esistita solo per i padroni, da allora cominciò ad esistere per i servi" [dimenticavo, è Proudhon, robetta pubblicata nel 1840].
Marx aveva 22 anni e il mundialito tardava ancora. Ma forse fu colpito da questo verbo, "salvare", o forse no perchè la traduzione che ho io è scorretta, chissà. Ma salvare da che? Dal tempo? Un Medioevo salva dai mundialiti? "Invece di soffermarsi sulle conseguenze pratiche dei princìpi di morale e di governo che Verbo di Dio aveva posto, ci si abbandonò a speculazioni sulla sua nascita, la sua origine, la sua persona e le sue azioni [il suo possesso, infine, proprietà privatà ci diranno poi le nostre non tanto libere associazioni, spintonate un po' da tutto]"
I giusti per troppa giustezza si sono sbagliati. Se il tempo corrode la giustizia, allora quando? Avanti o indietro, adesso? Meglio dire: se il tempo storico, in quanto scritto, corrode la giustizia, che non può essere mai, se non stata, o a venire, o presente negli occhi dei Leibnitz, dei migliori tra i mondi, se il tempo storico corrode una cosa sempre fuori dal tempo, localizzata nella sola scrittura del tempo, perchè ostinarsi? Perchè, per esempio, da quel breve segmento di tempo e di martirio, nella "negazione dei suoi [della società] principi", lo jus gentium aumentò il suo campo d'azione, in un impero finito, includendo tra le genti pure coloro che non erano reputati tali?. Salvare la rivoluzione per un piccolo effetto come Dio avrebbe salvato Sodoma per un solo giusto?
"Il 6 agosto 1990 la legge Mammì legalizzava"
Seguo le mie strade obbligatorie nei miei supermercati obbligatori, libero di farlo. Davvero, non sto ironizzando. Ripeto: libero di farlo. Potrei fare altro, se avessi quella forza che muove "un discorso preregistrato di nove minuti, in cui annuncia agli italiani il suo ingresso in politica. In seguito sostenne più volte che il motivo della sua "scesa in campo" era di scongiurare il "pericolo comunista", cioè la vittoria dello schieramento di centrosinistra."
Forse non è la forza, è l'arbitrio delle scuse, delle giustificazioni, come quelle che ho appena dato. Non fanno di me un giusto. Ma la grandezza?
( cassetto pubblico )
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